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Comunicazione ISTAT dei flussi turistici: cos'è, chi deve farla e come si invia

Arrivi e presenze vanno comunicati alla Regione, non alla Polizia: è la rilevazione statistica del movimento turistico, obbligatoria anche per gli affitti brevi. Cos'è, chi deve farla, come ci si accredita sul portale, cosa succede nei mesi a zero e quanto costa dimenticarsene.

Aggiornato l'

Ingresso di una casa vacanze italiana: un tavolo di legno con le chiavi in una ciotola di ceramica, un portatile chiuso e una vecchia carta d'Italia appesa al muro.

In sintesi

  • È una rilevazione statistica: comunichi quanti ospiti arrivano, quante notti restano e da dove vengono. Niente nomi né documenti: quelli vanno alla Questura con Alloggiati Web.
  • L'obbligo nasce dal Programma statistico nazionale (D.Lgs. 322/1989) e riguarda tutte le strutture ricettive: anche i B&B e gli alloggi privati in affitto breve, pure se non sei un'impresa.
  • Ogni Regione ha il suo portale: ROSS 1000 è il più diffuso (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Lazio, Marche, Sardegna, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria), altrove ci sono SPOT (Puglia), Sinfonia (Campania), Turistat (Sicilia), Turismatica (Umbria), WebTur (Friuli-Venezia Giulia) e i sistemi provinciali di Trento e Bolzano.
  • Nella maggior parte delle Regioni si comunica anche quando non si ha nessun ospite: il «movimento zero» e la chiusura del mese sono parte dell'obbligo.
  • Le multe le fissano le Regioni, e cambiano molto: in Lombardia da 250 a 2.500 € per ogni mese non comunicato, in Veneto da 1.000 a 2.000 € per alloggio. Lo Stato invece non prevede una multa per questa rilevazione, anche se l'obbligo resta.
Indice

Che cos'è la comunicazione ISTAT (e cosa non è)

La comunicazione ISTAT è un obbligo statistico: per ogni mese dici alla Regione quanti ospiti sono arrivati, quante notti hanno dormito e dove risiedono. I dati servono alla rilevazione «Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi», una delle indagini del Programma statistico nazionale: misura arrivi, presenze e provenienza dei turisti in Italia.

La conduce l'ISTAT attraverso le Regioni e le Province autonome, che raccolgono i dati dalle strutture con i propri portali. Rispondere è obbligatorio per legge (art. 7 del D.Lgs. 322/1989) e molte Regioni puniscono chi non comunica con multe proprie.

È l'obbligo più frainteso dagli host, per due motivi. Primo: molti lo confondono con Alloggiati Web, che è un'altra cosa (pubblica sicurezza, dati personali, Questura). Secondo: le regole pratiche cambiano da Regione a Regione, e le guide trovate online citano spesso portali che non esistono più.

Chi deve fare la comunicazione ISTAT

Tutte le strutture che ospitano turisti: alberghi, campeggi, agriturismi, ostelli, B&B. La circolare ISTAT sulla rilevazione 2026 comprende in modo esplicito anche gli alloggi privati, pure se non sono gestiti come impresa. Quindi chi affitta casa ai turisti per brevi periodi rientra nell'obbligo.

Le Regioni e le Province autonome lo confermano con le proprie regole, spesso con la legge regionale sul turismo, e chiedono i dati anche a chi affitta da privato. Cambiano il portale, la cadenza e le multe: la tabella più sotto dice quale portale usa la tua Regione.

Quali dati si trasmettono alla Regione

La Regione chiede quattro gruppi di informazioni: tre sugli ospiti, in forma di numeri, e uno sulla struttura.

  • Gli arrivi: quante persone sono arrivate in ciascun giorno.
  • Le presenze: quante notti hanno dormito (in molti portali si registrano le partenze giorno per giorno e il sistema ricava le presenze).
  • La provenienza: la regione italiana di residenza per gli italiani, lo Stato per gli stranieri.
  • Le informazioni sulla struttura: tipologia, posti letto e camere disponibili, giorni di apertura.

Non si trasmettono nomi, date di nascita né documenti: i dati sono aggregati e servono solo alla statistica. In alcune Regioni il portale genera anche un conteggio utile per la tassa di soggiorno, ma il versamento al Comune resta un adempimento separato.

Alloggiati Web, ISTAT e tassa di soggiorno a confronto

I tre obblighi partono dagli stessi ospiti, ma vanno a tre enti diversi, con dati e tempi diversi.

Comunicazione ISTATAlloggiati WebImposta di soggiorno
DestinatarioRegione o Provincia autonomaQuesturaComune
CosaArrivi, presenze, provenienza (aggregati)Generalità e documento di ogni ospiteImporti incassati dagli ospiti
QuandoCadenza regionale (giornaliera o mensile), anche a zeroEntro 24 ore dall'arrivoVersamento periodico + dichiarazione annuale
Base normativaD.Lgs. 322/1989 e leggi regionaliArt. 109 TULPSArt. 4 D.Lgs. 23/2011 e regolamento comunale

Come ci si accredita e come si invia

Il portale cambia da Regione a Regione, ma i passaggi sono quasi ovunque questi.

  1. Trova il portale della tua Regione (tabella sotto) e la pagina dedicata agli operatori.
  2. Richiedi le credenziali indicando il codice della struttura: in molte Regioni è il codice regionale (CIR, CITRA, IUN…) o un codice attribuito dall'ufficio statistica; alcune Regioni le rilasciano tramite il Comune o l'ente turistico locale.
  3. Al primo accesso verifica l'anagrafica della struttura: tipologia, posti letto, periodo di apertura. Sono i dati con cui il portale calcola gli indicatori.
  4. Registra arrivi e partenze sul portale, a mano oppure con un gestionale abilitato al collegamento automatico (web service o «utente gestionale»), che trasmette al posto tuo.
  5. Dove la Regione lo chiede, chiudi il mese entro la scadenza: le date sono nella sezione sulle cadenze.

Una struttura, un codice

Per ogni alloggio serve la sua posizione sul portale regionale, anche se ne gestisci dieci con lo stesso account. I dati degli arrivi vanno imputati all'alloggio giusto: è un errore frequente sommare tutto sulla prima struttura.

Quale portale usa la tua Regione

Molte Regioni usano installazioni diverse dello stesso software, ROSS 1000 (l'evoluzione di Turismo 5), ciascuna con il proprio indirizzo e le proprie regole. Altre hanno sistemi propri. La tabella riassume la situazione a ottobre 2026; credenziali, scadenze e fonti sono nella scheda di ogni Regione.

RegionePortaleSanzioni
AbruzzoSITRA (ROSS 1000)Da 500 a 3.000 €
Alto AdigeTouristmanager / TM Light (LTS)Da 235 a 705 €
BasilicataSIST · APT Basilicata (ROSS 1000)Da 250 a 1.500 €
CalabriaROSS 1000 Calabria (SIRDAT)Nessuna multa (l'obbligo resta)
CampaniaSinfonia Turismo SMARTNessuna per le locazioni brevi
Emilia-RomagnaROSS 1000 Emilia-RomagnaDa 50 a 400 € (norma generale)
Friuli-Venezia GiuliaWebTurNessuna multa (l'obbligo resta)
LazioROSS 1000 LazioDa 1.000 a 2.000 €
LiguriaROSS 1000 LiguriaDa 10 a 90 € per arrivo o partenza
LombardiaROSS 1000 Lombardia (già Turismo 5)Da 250 a 2.500 € al mese
MarcheIstrice-Ross1000Da 250 a 500 €
MoliseROSS 1000 MoliseNessuna multa (l'obbligo resta)
PiemontePiemonte Dati Turismo (ROSS 1000)Da 150 a 450 €
PugliaDMS Puglia · SPOT EasyDa 200 a 600 €
SardegnaSIRED/ROSS 1000Da 200 a 1.000 €
SiciliaTurist@t · Osservatorio TuristicoDa 100 a 600 € per omissione
ToscanaROSS 1000 Toscana (Firenze, Prato e Pistoia); MoTouristOffice (Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa e Siena)Da 200 a 1.200 €
TrentinoDTU-Alloggi · Istat AlloggiNessuna multa (l'obbligo resta)
UmbriaTurismaticaDa 500 a 2.000 €
Valle d'AostaLocazioni turistiche (Regione Valle d'Aosta)Nessuna multa (l'obbligo resta)
VenetoROSS 1000 VenetoDa 1.000 a 2.000 € per alloggio
Situazione a ottobre 2026. Il nome del portale è quello con cui la Regione lo presenta agli operatori; la sanzione è quella per chi affitta casa per brevi periodi.

Cadenze, scadenze e «movimento zero»

Le regole di dettaglio le fissa ogni Regione, ma lo schema è quasi sempre lo stesso:

  • I movimenti (arrivi e partenze) si registrano giorno per giorno, o comunque entro pochi giorni; diverse Regioni chiedono l'inserimento entro il giorno successivo.
  • Il mese si chiude e si conferma entro una data fissa del mese successivo, tipicamente il 5 (in alcune Regioni il 4, il 10 o il 15).
  • Nella maggior parte delle Regioni i giorni e i mesi senza ospiti si comunicano comunque: il «movimento zero» è un dato, non un'assenza, e saltare un mese vuoto equivale a un'omissione. Fanno eccezione, per esempio, la Valle d'Aosta e la Puglia per le locazioni: la scheda della tua Regione dice cosa vale.
  • Anche i periodi di chiusura vanno dichiarati come tali, così la Regione non li conta come omessi.

Il mese a zero è la trappola più comune

Molti host smettono di comunicare in bassa stagione, convinti che senza ospiti non ci sia nulla da inviare: dove il movimento zero è obbligatorio, quel mese risulta omesso. Programma la chiusura del mese come un appuntamento fisso, oppure affidala a un sistema che la fa da solo.

Le multe per chi non comunica

La multa nazionale del D.Lgs. 322/1989 (art. 11, da 206 a 2.065 euro per le persone fisiche) vale solo per le rilevazioni che il Programma statistico nazionale mette nell'elenco delle indagini con sanzione, e il movimento dei clienti negli esercizi ricettivi oggi non c'è: l'obbligo di risposta resta, ma lo Stato non multa chi non risponde. Le multe vere sono quelle delle leggi regionali sul turismo, calcolate in modi diversi: in Lombardia da 250 a 2.500 euro per ogni mese non comunicato, in Veneto da 1.000 a 2.000 euro per alloggio, in Liguria da 10 a 90 euro per ogni arrivo o partenza mancante. Le cifre di ogni Regione sono nella tabella qui sopra.

Sfuggire è difficile. Secondo la circolare ISTAT, l'elenco delle strutture tenute a rispondere si aggiorna anche con la banca dati nazionale dei codici identificativi, quella dove nasce il CIN. E un alloggio con recensioni ogni settimana e zero arrivi comunicati è facile da individuare.

Gli errori più frequenti

Gli sbagli tipici riguardano il modo di contare gli ospiti e i mesi senza arrivi.

  • Confondere arrivi e presenze, o inserire le partenze come nuovi arrivi.
  • Attribuire la provenienza in base alla lingua o al documento invece che alla residenza.
  • Dimenticare i mesi a zero o non confermare la chiusura del mese.
  • Sommare i dati di più alloggi sulla stessa posizione.
  • Continuare a usare un portale dismesso dopo una migrazione regionale.

Come Doorling prepara e invia i dati

Doorling parte dai dati del check-in e si adatta al portale della tua Regione.

  • Doorling riconosce la Regione dall'indirizzo dell'alloggio e ti propone la configurazione guidata: dove chiedere le credenziali, quale codice struttura serve, cosa inserire.
  • I movimenti nascono dai check-in: arrivi, partenze e provenienza degli ospiti sono già nei dati raccolti online, senza reinserimenti.
  • Dove il collegamento con il portale è attivo, la trasmissione automatica invia ogni sera i movimenti, giornate a zero comprese. Sulla prenotazione vedi lo stato dell'invio e, se il portale rifiuta un dato, ricevi un avviso con la causa e puoi ritrasmettere.
  • Dove il portale usa un formato suo, Doorling ti mostra i numeri di ogni giornata da riportare. Le schede regionali dicono quale caso vale per te.
  • Nower S.r.l.s., la società di Doorling, compare nell'elenco delle software house compatibili con ROSS 1000, pubblicato sul sito del portale.

Le stesse informazioni alimentano Alloggiati Web e il calcolo della tassa di soggiorno: un check-in, tre adempimenti. Se l'ospite arriva da solo, la guida al self check-in spiega come identificarlo restando in regola. Prova Doorling sul primo alloggio.

Le informazioni di questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate a ottobre 2026: non costituiscono consulenza legale. Portali, cadenze e sanzioni sono stabiliti dalle singole Regioni e cambiano spesso: fai riferimento alle istruzioni ufficiali della tua.

Domande frequenti

La comunicazione ISTAT è obbligatoria anche per gli affitti brevi?

Sì. La circolare ISTAT sulla rilevazione 2026 comprende in modo esplicito i B&B e gli altri alloggi privati, anche se non sono gestiti come impresa, e tutte le Regioni e Province autonome chiedono i dati anche a chi affitta casa ai turisti. Cambiano il portale e le regole pratiche: controlla le istruzioni della tua Regione.

Che differenza c'è tra comunicazione ISTAT e Alloggiati Web?

Alloggiati Web trasmette alla Questura le generalità e il documento di ogni ospite entro 24 ore, per motivi di pubblica sicurezza. La comunicazione ISTAT trasmette alla Regione dati aggregati e anonimi (arrivi, presenze, provenienza) a fini statistici. Sono due obblighi separati.

Devo fare la comunicazione ISTAT anche se non ho avuto ospiti?

Quasi sempre sì: nella maggior parte delle Regioni il movimento zero e i periodi di chiusura vanno comunicati e il mese va chiuso comunque. In Valle d'Aosta, per le locazioni in Puglia e nelle Province di Trento e Bolzano invece i giorni vuoti non si segnalano.

Entro quando si inviano i dati della comunicazione ISTAT?

Dipende dalla Regione: i movimenti in genere giorno per giorno o entro pochi giorni, la chiusura del mese entro il 5 o il 10 del mese successivo. Le date esatte sono nelle istruzioni del portale regionale.

Cosa rischio se non faccio la comunicazione ISTAT?

Le multe della tua Regione, dove ci sono, calcolate per mese, per alloggio o per ospite: si va da 10 € per ogni arrivo mancante in Liguria a 2.500 € al mese in Lombardia. Lo Stato non prevede una multa per questa rilevazione, ma l'obbligo resta.

La mia Regione ha cambiato portale ISTAT: cosa faccio?

Chiedi le nuove credenziali seguendo le istruzioni regionali e verifica che i dati storici siano migrati. Lazio (2025), Campania (2025) e Toscana (2026) sono gli esempi più recenti.

Lascia i calcoli a Doorling.

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