Tassa di soggiorno

In breve

La tassa di soggiorno è un'imposta comunale che l'ospite paga per persona e per notte. L'host la incassa, la riversa al Comune secondo il regolamento locale e ogni anno presenta una dichiarazione entro il 30 giugno.

Importo e regole variano da comune a comune: il regolamento fissa la tariffa per persona per notte — spesso diversa per tipologia di struttura e stagione — e il numero massimo di notti tassate. L'host la incassa dall'ospite, al momento della prenotazione, del check-in online o dell'arrivo, e la riversa al Comune alle scadenze previste.

Come funziona in pratica

  • Alcune categorie di ospiti sono esenti: minori, residenti e altre previste dal regolamento comunale.
  • Su alcuni portali la tassa è riscossa direttamente dal canale e riversata al Comune.
  • Dal 2020 il gestore è «responsabile d'imposta»: risponde del versamento anche se l'ospite non ha pagato, e può rivalersi su di lui.
  • Ogni anno, entro il 30 giugno, va presentata la dichiarazione della tassa di soggiorno.
  • Tariffe, esenti e scadenze dei comuni più turistici sono nelle schede per comune.

Calcolo, versamento, dichiarazione e Modello 21 sono spiegati passo per passo nella guida alla tassa di soggiorno per host.

Tenere il conteggio a mano è fragile: un gestionale può calcolare la tassa in automatico per ogni soggiorno, esenzioni comprese.

Aggiornato il

Meno sigle, meno pratiche.

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