Le chiavi passano attraverso una key box o una smart lock con codici dedicati; le istruzioni arrivano prima del viaggio, spesso insieme al check-in online per la raccolta dei documenti. Per l’ospite significa libertà di orario; per l’host, niente attese sul posto.
Attenzione al quadro normativo
L’obbligo di identificazione degli ospiti (art. 109 TULPS) resta anche con il self check-in. Dopo la circolare del Ministero dell’Interno di novembre 2024, il Consiglio di Stato (sentenza n. 9101 del 21 novembre 2025) ha confermato che l’identità va verificata «de visu», anche a distanza con un videocollegamento in tempo reale: non bastano la foto del documento o il codice di una key box. Prima di organizzare gli arrivi conviene sentire anche la propria Questura.
Cronologia delle sentenze, cosa è ammesso tra keybox e videochiamate e un flusso di arrivo in regola sono nella guida al self check-in e all’identificazione degli ospiti.
Aggiornato il