CIR

Codice Identificativo Regionale

In breve

Il CIR (Codice Identificativo Regionale) è il codice con cui molte regioni italiane, tra cui Lazio, Veneto, Toscana e Puglia, identificano gli immobili in locazione turistica; in Lombardia la sigla sta per Codice Identificativo di Riferimento. Dove esiste, convive con il CIN nazionale.

Prima dell'arrivo del CIN nazionale, diverse regioni avevano già introdotto un proprio codice per censire gli immobili in locazione turistica e contrastare l'abusivismo. Formato, modalità di rilascio e obblighi di esposizione variano da regione a regione.

Anche il nome cambia: in Liguria si chiama CITRA, in Sardegna IUN, in Campania CUSR, e in Puglia il CIR fino al 2025 si chiamava CIS. Alcune regioni non hanno un codice proprio: lì basta il CIN.

CIR e CIN convivono

L'introduzione del CIN non ha cancellato i codici regionali: dove il CIR esiste di regola vanno indicati entrambi, ad esempio nell'annuncio pubblicato sui portali, anche se in qualche caso negli annunci online basta il CIN (in Sardegna, per esempio). Dopo il Decreto Anticipi alcune regioni hanno adeguato le proprie regole, altre mantengono adempimenti separati: verifica sempre la normativa della tua regione e conserva la documentazione di rilascio del codice.

Nell'ottobre 2026 la Corte costituzionale (sentenza 163/2026) ha bocciato la norma pugliese che rendeva il CIR obbligatorio prima del CIN: i due codici possono convivere, ma una regione non può fare del proprio codice una condizione per avere quello nazionale.

Aggiornato il

Meno sigle, meno pratiche.

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